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martedì 8 ottobre 2013

Il rock di John Lennon e i Green Day per Lampedusa

le bare di bambini e adulti dopo la tragedia di Lampedusa
La guerra li annienta e li uccide. La pace li umilia ed emargina. Fuorilegge nel momento stesso in cui mettono piede sulle coste italiane.

di Luca Ferrari, luca.goestowest@gmail.com
giornalista/fotoreporter – web writer

Qualche anno fa il mondo della musica rock si unì ad Amnesty International per dar voce alle vittime in fuga dall'orrore della guerra. R.E.M., U2, Ben Harper, Aerosmith, Christina Aguilera, Lanny Kravitz, The Cure, Duran Duran, Tokyo Hotel, ancora molti altri e i Green Day. Tutti insieme a cantare le canzoni di John Lennon nel nome dei diritti umani in Darfur. Era il 2007 e ancor oggi è tutto così tragicamente attuale.

Instant Karma: The Amnesty International Campaign to Save Darfur (2007). Un album per gridare al mondo quello che stava accedendo nella martoriata provincia occidentale del Sudan, puntualmente ignorata dai governi di tutte le latitudini. Non era facile suonare John Lennon e farlo (quasi) anche meglio. Non lo è mai stato. Nella suddetta compilation i californiani Green Day ci riuscirono, donando all’associazione umanitaria Premio Nobel per la Pace la cover di Working Class Hero.

Oggi più che mai il video di quella canzone torna d'attualità. Tra le immagini in studio del trio americano infatti, emergono le testimonianze di profughi in fuga dall'orrore. Persone che una volta arrivati sulle coste magrebine, cercheranno la salvezza imbarcandosi su traghetti. Privandosi di tutto il denaro che posseggono, pur di sperare in un’altra vita. E poi cosa li attende?

Ma i sogni si disintegrano presto anche grazie a legislazioni vergognose. E la recente tragedia di Lampedusa con oltre 200 morti ha riaperto la questione. La questione. Come se si dovesse discutere quando si parla di rispetto e salvezza di esseri umani. E invece lo si fa. E come se la feccia della politica nostrana non avesse già fatto abbastanza, una gran parte di cittadini ha dato il meglio della propria retrograda cultura razzista, sbandierando il proprio disappunto per il lutto nazionale in seguito a quanto avvenuto sulle coste dell’isola siciliana, lamentando il fatto che non sia stato fatto per “veri italiani”.

Qualcuno ha poi ironicamente chiesto sul social network Facebook che gl’italiani siano trattati come gli immigrati: "con una casa e senza l’onere di pagare le tasse".

Rozzi. Stupidi. Ignoranti. Talmente chiusi in sé da meritarsi quella vergognosa dimensione fratricida che il partito della Lega Nord ha contributo ad alimentare. Primo autore/sostenitore della legge Bossi-Fini. Ma voi, cari “clandestini”, non siete esseri umani. Siete un peso per la nobile società occidentale che tanto fa per ridurvi in schiavitù.

Nella canzone Working Class Hero risuonano le schitarrate pesanti di Billy Joe. L’eredità lennoniana schizza a picchi che neanche la ditta Bono & The Edge riesce a toccare nella cover di Instant Karma. Ogni colpo pestato sui tamburi da Tre Cool tramanda l’eredità di un uomo scomparso che chiude gli occhi senza dare più traccia di sé.

Dall’Africa arrivano barconi piena di uomini, donne e bambini. Persone etichettate automaticamente come “clandestini”. Sono già fuorilegge nel momento stesso che toccano terra. Non importa chi siano. Non importa da dove vengono. Non conta nulla. Non contano nulla.

Cécile Kyenge, Ministro dell’Integrazione, e Laura Boldrini, ex-portavoce dell'Alto commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati (UNHCR) e oggi Presidente della Camera dei Deputati hanno promesso cambiamenti. Li aspettiamo.

Risuona potente Working Class Hero nel terzo millennio. Attende un mondo nuovo che non è ciò che vedo oggi... "Non ho una casa e per questo incolpo uno di voi/ non ho un lavoro e per questo incolpo tutti voi…/ Svolgo il mio compito e non voglio che nessun altro mangi alla mia mensa/ …insorgo contro la sorte ma mi piace farmi governare da assassini e retrogradi/… Non ho idea di cosa è accaduto nella Storia tanto farò gli stessi errori/ nobilitando i miei padri più assassini"

Working Class Hero, by Green day

La bandiera di Amnesty International sventola a Lampedusa © Amnesty International Italia

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