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giovedì 1 agosto 2019

Moscow Music Peace Festival, rock è libertà

Tom Kierfer, cantante dei Cinderella al Moscow Music Peace Festival
Rock è sinonimo di libertà. È ciò che accadde in Unione Sovietica nell'agosto 1989 durante l'immortale live del Moscow Music Peace Festival.

di Luca Ferrari

Anno 1989, un'epoca che il mondo non dimenticherà mai. Il mondo stava cambiando. Dal 1985 il Segretario dell'Unione Sovietica, Michail Gorbaciov, aveva dato il via a una serie di riforme che presero il nome di "perestrojka". Mancava poco al tracollo di quel mondo aldilà del muro di Berlino e forse anche i decibel di "quel concerto" contribuirono a ispirare quel sentimento di libertà nel cuore delle genti. In pieno clima di distensione tra le due superpotenze Stati Uniti e Unione Sovietica, la Make a Difference Foundation organizzò il Moscow Music Peace Festival (Mosca, 12-13 agosto 1989). Un evento senza precedenti. Di lì a qualche mese, il 9 novembre, sarebbe crollato il muro di Berlino dando inizio a una nuova pagina di Storia.

Lassù intanto, sul palco dello stadio Lenin, si alternarono alcune delle band migliori in circolazione a cominciare dai Cinderella e il loro sofferto blues rock, quindi i locali Gorky Park, i giovani e lanciatissimi Skid Row, forti di un primo omonimo e grandioso album cantato dallo scatenato Sebastian Back. Teste di serie dell'evento, i melodici e commerciali Bon Jovi con il cantante che fece il suo ingresso in divisa dell'Armata Rossa; i selvaggi e possenti Motley Crue, l'ex-frontman dei Black Sabbath, Ozzy Osboune con la sua band solista che vedrà sempre al suo fianco il chitarrista Zakk Wilde, e i tedeschi Scorpions. Ospite speciale, il batterista Jason Bonham, figlio del leggendario John "Bonzo",  percussionista dei Led Zeppelin.

Anno 2003. Da sempre più vicino a Pearl Jam & Alice in Chains, la mia parte wild rock è sempre stata alimentata da un'amicizia fraterna. Una di quelle persone che s'incontrano di rado nella vita e che se anche ci si perde, non cambia nulla. Ero volato fin nel nord Europa per rincontrarlo e mentre lui era al lavoro, mi fece vedere quello storico concerto. Non era certo la prima volta che ascoltassi i Cinderella ma il Moscow Peace Music Festival non lo conoscevo proprio e quando vidi nel corso dell'esecuzione di Nobody's Fool quella ragazza, quasi in trance per la bellezza e l'intensità della musica, l'ispirazione ebbe il sopravvento.

La band hair metal formatasi a Philadelphia iniziò la performance con un lungo intro di chitarre, poi la canzone entrò nel vivo. Tom Kiefer cantò con struggente malinconia, gridando con tutti i polmoni la strofa - I scream my heart out - nel cuore della suddetta song, tratta dal primo album della band, Night Songs (1986). Una nuova epoca stava per sbocciare, non solo nel mondo politico ma anche in quello musicale. Lì, in quelle giornate sovietiche il glam rock sparava le sue ultime poderose cartucce, pronti a lasciare il passo alla più ruvida e meno patinata scena musicale di Seattle.

Anno 2019. Sono passati ormai trent'anni da quel memorabile concerto. Il mondo è cambiato. La musica è cambiata. Meglio? Peggio? Non è questa la sede per un'analisi sociopolitica ma una cosa è certa, allora, in quel fatidico 1989 c'era più speranza e forse anche più convinzione che il mondo intero potesse prendere una direzione in linea con le speranze umane. Sono cambiati i politici. Sono cambiati gli artisti. La Storia quotidiana è oramai un miscuglio esasperato di ideologie e auto-celebrazioni. A quell'epoca però, il rock aveva ancora la selvaggia presunzione, e forse anche l'ambizione, di poter ispirare un cambiamento e lì, in Unione Sovietica, al Moscow Music Peace Festival è accaduto per davvero.


SULLE NOTE DI UNA FIABA MOSCOVITA

Introduzione senza barriere... Pseudonimo
principesco e un tratto di nuvole
così lontano dai cieli fino ad allora
solo immaginati... Resa sinceramente spirituale
di trascinante vicinanza emotiva

... Magari anche allora
mi sarei potuto accasciare
nei miei sogni
del domani, aspettando che il frastuono
di quelle voci velenose
ci avesse tutti presi per mano

Dimmi Cenerentola moscovita,
è questo il messaggio volevi catapultare?
Un tavolo, qualche consonante
e due sole iniziali?... Da una parte
dell'invisibile tatuaggio
si leggeva chiaramente
l’oscurità di un dialogo appena
fuoriuscito...

Nella tardiva narrazione umana
lo sconforto fu del tutto annullato
...
Tutti amano la storia di Cenerentola
ma se oggi continuassi a precisare
ciò che un fiore si è adattato a provare
per far riscaldare le ali di una farfalla,
le sole dita che ancora riuscirei
a sollevare
sarebbero quelle dalla forma incondizionata
di un chicco di neve

... dimmi ragazza, adesso sarai
 una donna, sei
diventata anche madre? Hai il volto
di chi potrebbe insegnare
in un tiepido nido... forse dopo quel giorno
non hai più saputo accettare
le marce militari, hai portato ancora
il pane in bicicletta
e poi hai cominciato a pensare
di possedere un intero giardino
tutto per te ...Le puntate
hanno lasciato spazio alle stelle,
le risposte alle dettate conclusioni
...
Non dirò a nessuno di averti riconosciuta,
ma tu promettimi
che un giorno mi scriverai...
(guardando Nobody’s fool [Cinderella] live in Moscow Music Peace Festival,
Lanna [SVEZIA], 20 Settembre 2003)

Moscow Music Peace FestvalNobody's Fool performance live by Cinderella

Moscow Music Peace Festival - Tom Kiefer, voce dei Cinderella
Moscow Music Peace Festival - Jeff LaBar, chitarrista dei Cinderella
Il pubblico entusiasta del Moscow Music Peace Festival
Una giovane fan del Moscow Music Peace Festival

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