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domenica 20 agosto 2017

Live to Rise, alla mia amica Finlandia

On the road in Finlandia © Luca Ferrari
La Finlandia è stata sfregiata dalle sordide azioni del terrorismo nella pacifica città di Turku. La Finlandia è già in piedi. La sua pacifica umanità sono i veri supereroi.

di Luca Ferrari

L'orrore del terrorismo è arrivato anche in Finlandia. Non c'è ideologia per giustificare questi atti. Non c'è nessuna appartenenza, solo l'odio più cieco e ignorante. Ero in Finlandia fino a pochi giorni fa e in due settimane di viaggi su e giù per la nazione scandinava ho solo trovato accoglienza e sorrisi. Fermo sul ciglio della strada, una macchina si è addirittura fermata per chiedermi se avessi bisogno di aiuto. A tutto il popolo finlandese e in particolare alle famiglie delle persone uccise e dei feriti va tutto il mio affetto e questa poesia:

L'UMANITÀ PACIFICA SONO I VERI SUPEREROI

ci sono immagini
dove il nome di quella città
compare ancora... lungo
le tue arterie pulsanti
fatte di natura
e cielo incontaminato
le mie mani
hanno ricominciato a spruzzare
inchiostro
sopra forme di nuvole
e carezze lacustri

ho calcato tutto quel cammino
senza mai dimenticarmi
del sole... adesso
ho appena scoperto
che sono arrivati
fin là... adesso ho appena
scoperto che la scure vigliacca
non ha avuto scrupoli
nemmeno in questa placida
terra

burattini al soldo di mercenari,
sono peggiori anche dei vostri “cosiddetti”
nemici... forse è bene
che sappiate che non c'è nessuno
ad aspettarvi nell'Aldilà,
solo la frusta dell'omicidio...

potete anche mentire
e asserire di avere una finta missione,
non fermerete
la rivolta della pace... non
fermerete
la LIBERA dichiarazione del quieto vivere

amica Finlandia, sei
stata ferita... amica
Finlandia, quando ci siamo
dovuti dire addio
ho preso in dono
un sacco di spazi sconfinati
… amica Finlandia,
nei colori rimandati
dei tuoi cieli più magici
c'è tutta la poesia
di una umanità
che continuerà a ribellarsi contro l'orrore
di ciò che non le appartiene
                                                  (Venezia, 18-20 Agosto '17)


Live to Rise, by Soundgarden
On the water-road in Finlandia © Luca Ferrari

mercoledì 16 agosto 2017

Woman, io sto con Laura Boldrini

la Presidente della Camera, Laura Boldrini
Odio, insulti online della peggiore specie. Laura Boldrini, Presidente della Camera, ha detto basta. Aggiunga pure alla sua reazione questa poesia e questa canzone di John Lennon. #iostoconLaura

di Luca Ferrari

Laura Boldrini insultata, ogni giorno sempre di più. Online ovviamente e debita distanza, in quelle piazze volgari che troppo spesso sono diventate i social network, Facebook in particolare. Adesso la Presidente della Camera è passata al contrattacco. Adesso la Presidente Laura Boldrini ha deciso di reagire. La libertà di parola è una cosa, la bieca volgarità un'altra. A tutta la vostra bile bavosa io rispondo così. A tutto il vostro eiaculato latrare, vi rispondo così:

DAL RECINTO DELLA VOLGARITÀ DI PAROLA

vorrei sapere
quale sia il tuo nome
prima di cominciare a insultarti... ehi,
non so cosa tu stia facendo
ma ti offenderò lo stesso... la massa
mi hai detto cosa fare
e io che sono libero nel mio salotto
posso coraggiosamente dirti
cosa penso di te

la rete e la televisione
hanno detto che sei mia peggiore nemica
... non c'è bisogno
di fare la fila... non c'è bisogno di venire
sotto le tue stanze... oggi il progresso
è la comodità
della mia efficiente inquisizione

non ho bisogno
di sapere quello che fai
ma tramanderò ugualmente
quello che penso di te...

… clave sporche di bava, doppiopetto
sempre aggiornato... schiamazzi putrefatti
trasformati
in cenere minatoria... raschiamenti
e latrati... siamo contenti
e soddisfatti... adesso
che sei il loro capro espiatorio
ogni parte bassa
si potrà rilassare tra riquadri colorati,
fetide condivisioni
e  indigestione
di fluttuanti arance meccanizzate
...
adesso che la vostra gola
è ancora tronfia
da parole che non sapreste ripetere
neanche a 1000 km di autentica distanza,
siete pronti
per ricominciare?... adesso, Donna,
tocca a te... adesso Donna,
scrivo io e parliamo noi

                                                  (Venezia, 16 Agosto '17)


Woman, by John Lennon

mercoledì 19 luglio 2017

19 luglio, la pioggia inizia a galleggiare

Una scatola a forma di cuore galleggia solitaria nel mare © Luca Ferrari 
Cade la pioggia. Finiscono le illusioni. Sospinto dai Guns 'n' Roses, sgorga l'inchiostro e sgorgherà ancora, fino allo sfinimento. Ha inizio una storia. Inizia così la mia vera Storia.

di Luca Ferrari

19 luglio 1994 h. 14,20, risposi così. Non lo sapevo fare ma accadde. Non ne sapevo nulla ma era troppo tardi. Tutto lì, uscito. Ora non lo avrei più potuto ignorare. Ora non lo avrei più saputo ignorare. Adesso il mondo era cambiato. Da quel momento in poi sarei diventato il solo abitante del mio Pianeta senza ossigeno né vallate infinite e disabitate per nascondermi. Adesso per vivere avrei dovuto lasciar sgorgare il sangue. Adesso il marcio di quelle barricate si erano dissolte e non sarebbe più esistita alcuna strada verso casa. Faceva caldo e io divenni parte dell'infinito...


LA PIOGGIA GRONDATE D'INCHIOSTRO

potrei fare i nomi
e non andrei a letto soddisfatto/ potrei
approfittare
di questo inaspettato
momento di solitudine
reiterata, e magari
alla fine di questo minuto
non apparterrei più
a questo mondo... potrei
ricominciare
a scrivere un diario ed entro
la fine della mia corsa
dentro il mondo
finirei per ripetermi
che nulla saprà più cambiare... posso
prendere fiato
o devo per forza sopprimere
la spietata luminosità
che non si fece scrupoli
nell'ignorare
tutto quel mondo a cui venni
strappato?... non
conto più le differenze
e già allora
dentro il mio bagaglio
c'erano solo chiavi
e coperte dalla fodera abrasiva
e corolle di caminetti
senza un bosco a cui pensare
quando anche l'ultima candela
avrebbe scelto
la via del silenzio... tu non c'eri,
e nemmeno noi... non
ci sono statue di questi giorni
e nemmeno stazioni
le cui cartoline di sughero
possano intenerire
la ragione di qualche avventato
straniero... vorrei potervi
tramandare che ho scelto di fare
tutto ciò che si è compiuto... vorrei
potervi tramandare
che nelle memorie del domani
l'acqua rimasta fuori dal cuore
abbia incontrato
un oceano di passaggio, e che io
sia stato solo invisibile
per qualche oscura dinastia
temporale... si facciano pure
avanti i fulmini e i tuoni, ho
ancora un quaderno aperto
                                                 (Venezia, 14,20 - 19 Luglio '17)


Guns 'n' Roses, live November Rain in Tokyo '92

Sonorità all'alba davanti al mare © Luca Ferrari

venerdì 7 luglio 2017

Eddie Vedder, l'immortale poesia di Black

Il live di Eddie Vedder al © Firenze Rocks
Torna amico mio. Torna, Chris Cornell. Dal palco del Firenze Rock il cantante dei Pearl Jam, Eddie Vedder, in tour solista, ha dedicato Black all'amico appena scomparso. Lacrime, poesia e tanta immortalità.

di Luca Ferrari

Non ero preparato a sentire Black cantata dal solo Eddie Vedder. Non ero ancora pronto per sentirla dedicare al compianto Chris Cornell. No, al concerto solista di Edward Louis Stevenson III al Firenze Rocks 2017 mi aspettavo più canzoni non scritte insieme ai suoi Pearl Jam. E no, non ero ancora pronto per cantare abbracciato a una grande amica una canzone che ha segnato pagine e pagine nelle vite di ciascuno. Adesso però sono pronto per scrivere questo:

SOTTO LO STESSO CIELO DI QUALCUN'ALTRO

Non posso farne a meno,
le onde sono lontane
e non voglio più chiedermi
quando le potrò ancora condividere
… a cosa serve
tutto questo sangue
che abbiamo versato
se poi non vogliamo che nessuno
ci faccia domande? Mi darò
ai fogli vuoti per fare il calco
del tramonto e magari un giorno
mi ricompenserò
per avere fatto di certi silenzi
il più grande atto di fede
verso chi è sempre stato lontano... qui
non ci sono barche
senza remi... qui non ci sono
fatue fiammelle
soggiogate dalle spirali
del passato... qui ci siamo noi,
e lo diciamo ancora... e perché
non dovrei spostare
la mia testa verso la scure
che vuole imitarmi?
E perché ogni mio pensiero
si dovrebbe fare intervallo
per indicazioni... ho
sempre sentito
di poterlo fare, ho sempre saputo
che lo avrei potuto dire... c'è
spazio anche per le tue mani,
c'è posto anche per il tuo domani
e anche se ci aggiungerai
l'ennesima domanda senza arbitrio,
prenderò la guerra
e la trasformerò in fuoco... toccherò
il mare e mi riprenderò
il cielo... perderò volutamente qualcosa
fino a quando tutti gli angeli
avranno svuotato la sala,
poi riprenderemo il viaggio
e ci presenteremo all'inizio
di qualche foto senza colori
e allora le nuvole agevoleranno
il tuo passaggio... e allora condenseremo
il divenire nel presente
che si narra...ancora...e ancora
                                                                   (feat. Desiree Sigurtà, Firenze, 24 Giugno '17)

Black, performance live a Firenze Rocks di Eddie Vedder


Il live di Eddie Vedder al © Firenze Rocks

martedì 13 giugno 2017

Verità per Giulia Di Sabatino

L'esplosione di luce nell'alba veneziana © Luca Ferrari
La luce dell'alba. La luce delle stelle. Una ragazza si è spenta senza nessun conforto, anzi peggio. Adesso però i suoi cari alzano la voce. Adesso piccola Giulia Di Sabatino, sono qui tutti per te.

di Luca Ferrari

La vita è un lungo, imprevedibile e talvolta doloroso percorso. Puoi ascoltare per la prima volta una canzone nella città eterna e pochi mesi dopo essere già all'imbocco di una nuova esistenza sulle sponde dell'Arno. Intanto gli anni passano e certe melodie proseguono nel loro cammino tra le cellule dell'anima. Non serve neanche fermarsi ed ecco scoprire la tragica storia di una giovane ragazza strappata alla vita. E se queste stelle "Cranberriane" non sono sufficienti, aggiungo allora qualche parola alla memoria di Giulia Di Sabatino (1996-2015).

TUTTE QUESTE STELLE SONO PER TE

Siamo in tanti a non sapere
la tua storia, siamo in troppi
a ignorare i colori
sporcati di un tramonto non richiesto
...
ciao Francesca, quando
hai tempo
mi faresti un segno da lassù?
Vorrei poter guardare
una stella
e prendere ispirazione
per un futuro diverso... ciao Francesca,
non m'intendo
di angelo né di spiriti benevoli
però sono sicuro
ci sia anche tu dentro questa grande luce

ho le tasche piene di candele
ma adesso
non saprei dirti che fine
abbiano fatto/... non
c'è preghiera
che possa fare effetto/ … in
un tempo lontano
usavamo ancora le lettere
per le nostre confidenze,
oggi questo mondo
zoppica senza sosta
mescolando fango,
veleno e cocci acuminati di promesse...

vorrei prendere in prestito
tutte le stelle
per farti arrivare i messaggi
di chi ancora sta pensando
a te/... ho appena chiesto
all'intero cielo stellato
di fermarsi sopra il mio camino
questa notte
e far si che possa deporre
tutti i loro pensieri più dolci
verso di te/... adesso
tutte queste stelle apparterranno
sempre e solo a Te...

Nella notte tra il 31 agosto e il 1 settembre 2015 la diciannovenne Giulia Di Sabatino è stata trovata dilaniata sulla A14, sotto un viadotto. Giovedì 22 giugno h. 10 si svolgerà una manifestazione fuori dal tribunale di Teramo per far sì che non venga chiuso il caso di Giulia Di Sabatino. Per adesioni e sostegno, si può contribuire con una firma inviando il proprio nome e cognome a veritapergiulia@gmail.com. Per ulteriore supporto, firma anche tu la petizione online Verità per Giulia di Sabatino.


The Cranberries, Stars

venerdì 2 giugno 2017

Finalmente Melissa, l'oscura Auf der Maur

Melissa Auf der Maur live al New Age di Roncade (Tv) © Alessandro Voltolina
Ignobiltà d'animi. Scorrette componenti sbrodolate. Eleganza di stonature. Bandiere senza più bianco. Basta una nota della rocker canadese Melissa Auf der Maur e la poesia si accende.

di Luca Ferrari

Musicista. Fotografa. Film-maker. Bassista di due delle più importanti band degli anni ’90: le Hole di Courtney Love e gli Smashing Pumpkins. Dal 2003 ha iniziato la sua avventura solista continuando a suonare le quattro corde e passando anche al microfono. Lei è Melissa Auf Der Maur, canadese di Montreal. Era l'autunno 1996 quando la vidi la prima volta, nel video Gold Dust Woman tratto dalla colonna sonora del mediocre The Crow: City of Angels (1996). Tocca a lei, finalmente Melissa. Cantiche di un universo divenute richiesta di romanticismo trafitto dall'incomprensione.

FINALMENTE MELISSA

ho preso appunti
dalle rocce/... ho ispirato
i gufi nel trovare conforto
dalle proprie piume...una
storia non è mai
solo un'entità tradotta
in avvenimenti/... coraggio,
sagoma delle nostre sabbie
scardina l'ennesima copertina,
...non so bene
da quale mondi siate venuti
ma rappresentare
un panorama non significa
assistere  a una grotta
che rimbalza
da una favola a una sponda/...
quanti sandali
ha già dimenticato
nel tuo abbandono
quotidiano... sarebbe troppo
facile insonorizzare
l'anima e imbottirsi di macigni
antidolorifici... lascerò
che il cielo
si prenda le sue pause... lascerò
l'uomo libero di sconfessare
ogni parola
che avrebbe dovuto
custodire per il tuo domani/... se adesso
dovessi immaginare
un'ipotetica strada
in grado di segmentare
tutti quei binari mai ultimati,
non proverei
nemmeno a disturbare il latte
percolante
da una piantagione di ciliegi
sovrapposti... l'indagine
conoscitiva è giunta
alla sua penultima tappa... perché
affaticarsi
a vivere scoraggiati ancora
un altro istante? Non mi
sentirei meno indifeso(... forse
allora inizierò a guardare il mare
in modo diverso...
                                               (Venezia, 1-2 Giugno '17)

Sono di nuovo a casa.  Sapremo mai essere capaci di portarci sulle spalle tutta questa mole di sanguinante paradiso?

Meet Me on the Dark side by Melissa Auf Der Maur

Melissa Auf der Maur live al New Age di Roncade (Tv) © Alessandro Voltolina
Melissa Auf der Maur live al New Age di Roncade (Tv) © Alessandro Voltolina
Melissa Auf der Maur live al New Age di Roncade (Tv) © Alessandro Voltolina
Melissa Auf der Maur live al New Age di Roncade (Tv) © Alessandro Voltolina
Melissa Auf der Maur live al New Age di Roncade (Tv) © Alessandro Voltolina
Melissa Auf der Maur live al New Age di Roncade (Tv) © Alessandro Voltolina
l'autore Luca Ferrari insieme alla rocker canadese Melissa Auf der Maur 

venerdì 26 maggio 2017

Emozioni... in the middle of YOUR heartbeat

La magia della placida laguna venezia
Il mare è taciturno. Giusto qualche passo nell'oscurità. Tutto mi appare un po' confuso. Una nuova luce si fa strada dentro al vecchio mondo. Cammino e avanzo, ogni giorno verso te.

di Luca Ferrari

Oggi scrivo una nuova storia con questa canzone. La prima volta appartiene a un mondo lontano dove l'inchiostro non era che una pagina affilata e l'ennesimo dardo da sfilarsi alle proprie spalle senza badare al destino del sangue perduto. Oggi è un giorno diverso. Oggi questa dolce-malinconica melodia dei tedeschi Helloween risuona nell'amore di una notte appena svezzata dal ruggito più soave. Oggi, in questo preciso istante, non c'è onda capace di prendersi il merito di queste lacrime carnalmente terrene...

SINFONIA NEONATALE DI SUSSURRI 

tremo a spiegarmi e regolo
le sensazioni di qualche cielo
senza generalità
né sottosuoli da riempire
con imprese altrui
dalla notte alla notte,
non parlerei
d'infinito questa volta
ma di costante alba
fieri dell'assenza dei vocaboli
forse sono ancora
al centro di quella strada
e di sicuro
da quello e molti giorni prima
ho lasciato
che il mondo facesse a brandelli
ciò che ho avuto dentro,
ma come potrei pensare
che in questo istante
abbia avuto ragione? ...ma
da quel momento in poi
come potrei pensare
che abbia davvero avuto ragione?
le storie
sulle impronte della neve
sono mondi
che un giorno scoprirai... la storia
di quante miglia
ci siano volute
perché potessi già ripensare
a te, adesso
è un destino impersonificato
nel singolo respiro quotidiano..
... e anche
senza mettere di mezzo
tabelline, scale mobili
o qualche altra disavventura
d'impostazione, eccomi... ho
le braccia interamente
aperte... potrò anche dormire solo
molte altre notti... sotto
quella finestra
ho piantato le fondamenta
della mia nuova anima...
                    (ascoltando In The Middle of Heartbeat by Helloween - Venezia, 26 Maggio '17)


In the Middle of A Heartbeat, by Helloween

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