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domenica 20 agosto 2017

Live to Rise, alla mia amica Finlandia

On the road in Finlandia © Luca Ferrari
La Finlandia è stata sfregiata dalle sordide azioni del terrorismo nella pacifica città di Turku. La Finlandia è già in piedi. La sua pacifica umanità sono i veri supereroi.

di Luca Ferrari

L'orrore del terrorismo è arrivato anche in Finlandia. Non c'è ideologia per giustificare questi atti. Non c'è nessuna appartenenza, solo l'odio più cieco e ignorante. Ero in Finlandia fino a pochi giorni fa e in due settimane di viaggi su e giù per la nazione scandinava ho solo trovato accoglienza e sorrisi. Fermo sul ciglio della strada, una macchina si è addirittura fermata per chiedermi se avessi bisogno di aiuto. A tutto il popolo finlandese e in particolare alle famiglie delle persone uccise e dei feriti va tutto il mio affetto e questa poesia:

L'UMANITÀ PACIFICA SONO I VERI SUPEREROI

ci sono immagini
dove il nome di quella città
compare ancora... lungo
le tue arterie pulsanti
fatte di natura
e cielo incontaminato
le mie mani
hanno ricominciato a spruzzare
inchiostro
sopra forme di nuvole
e carezze lacustri

ho calcato tutto quel cammino
senza mai dimenticarmi
del sole... adesso
ho appena scoperto
che sono arrivati
fin là... adesso ho appena
scoperto che la scure vigliacca
non ha avuto scrupoli
nemmeno in questa placida
terra

burattini al soldo di mercenari,
sono peggiori anche dei vostri “cosiddetti”
nemici... forse è bene
che sappiate che non c'è nessuno
ad aspettarvi nell'Aldilà,
solo la frusta dell'omicidio...

potete anche mentire
e asserire di avere una finta missione,
non fermerete
la rivolta della pace... non
fermerete
la LIBERA dichiarazione del quieto vivere

amica Finlandia, sei
stata ferita... amica
Finlandia, quando ci siamo
dovuti dire addio
ho preso in dono
un sacco di spazi sconfinati
… amica Finlandia,
nei colori rimandati
dei tuoi cieli più magici
c'è tutta la poesia
di una umanità
che continuerà a ribellarsi contro l'orrore
di ciò che non le appartiene
                                                  (Venezia, 18-20 Agosto '17)


Live to Rise, by Soundgarden
On the water-road in Finlandia © Luca Ferrari

mercoledì 16 agosto 2017

Woman, io sto con Laura Boldrini

la Presidente della Camera, Laura Boldrini
Odio, insulti online della peggiore specie. Laura Boldrini, Presidente della Camera, ha detto basta. Aggiunga pure alla sua reazione questa poesia e questa canzone di John Lennon. #iostoconLaura

di Luca Ferrari

Laura Boldrini insultata, ogni giorno sempre di più. Online ovviamente e debita distanza, in quelle piazze volgari che troppo spesso sono diventate i social network, Facebook in particolare. Adesso la Presidente della Camera è passata al contrattacco. Adesso la Presidente Laura Boldrini ha deciso di reagire. La libertà di parola è una cosa, la bieca volgarità un'altra. A tutta la vostra bile bavosa io rispondo così. A tutto il vostro eiaculato latrare, vi rispondo così:

DAL RECINTO DELLA VOLGARITÀ DI PAROLA

vorrei sapere
quale sia il tuo nome
prima di cominciare a insultarti... ehi,
non so cosa tu stia facendo
ma ti offenderò lo stesso... la massa
mi hai detto cosa fare
e io che sono libero nel mio salotto
posso coraggiosamente dirti
cosa penso di te

la rete e la televisione
hanno detto che sei mia peggiore nemica
... non c'è bisogno
di fare la fila... non c'è bisogno di venire
sotto le tue stanze... oggi il progresso
è la comodità
della mia efficiente inquisizione

non ho bisogno
di sapere quello che fai
ma tramanderò ugualmente
quello che penso di te...

… clave sporche di bava, doppiopetto
sempre aggiornato... schiamazzi putrefatti
trasformati
in cenere minatoria... raschiamenti
e latrati... siamo contenti
e soddisfatti... adesso
che sei il loro capro espiatorio
ogni parte bassa
si potrà rilassare tra riquadri colorati,
fetide condivisioni
e  indigestione
di fluttuanti arance meccanizzate
...
adesso che la vostra gola
è ancora tronfia
da parole che non sapreste ripetere
neanche a 1000 km di autentica distanza,
siete pronti
per ricominciare?... adesso, Donna,
tocca a te... adesso Donna,
scrivo io e parliamo noi

                                                  (Venezia, 16 Agosto '17)


Woman, by John Lennon

mercoledì 19 luglio 2017

19 luglio, la pioggia inizia a galleggiare

Una scatola a forma di cuore galleggia solitaria nel mare © Luca Ferrari 
Cade la pioggia. Finiscono le illusioni. Sospinto dai Guns 'n' Roses, sgorga l'inchiostro e sgorgherà ancora, fino allo sfinimento. Ha inizio una storia. Inizia così la mia vera Storia.

di Luca Ferrari

19 luglio 1994 h. 14,20, risposi così. Non lo sapevo fare ma accadde. Non ne sapevo nulla ma era troppo tardi. Tutto lì, uscito. Ora non lo avrei più potuto ignorare. Ora non lo avrei più saputo ignorare. Adesso il mondo era cambiato. Da quel momento in poi sarei diventato il solo abitante del mio Pianeta senza ossigeno né vallate infinite e disabitate per nascondermi. Adesso per vivere avrei dovuto lasciar sgorgare il sangue. Adesso il marcio di quelle barricate si erano dissolte e non sarebbe più esistita alcuna strada verso casa. Faceva caldo e io divenni parte dell'infinito...


LA PIOGGIA GRONDATE D'INCHIOSTRO

potrei fare i nomi
e non andrei a letto soddisfatto/ potrei
approfittare
di questo inaspettato
momento di solitudine
reiterata, e magari
alla fine di questo minuto
non apparterrei più
a questo mondo... potrei
ricominciare
a scrivere un diario ed entro
la fine della mia corsa
dentro il mondo
finirei per ripetermi
che nulla saprà più cambiare... posso
prendere fiato
o devo per forza sopprimere
la spietata luminosità
che non si fece scrupoli
nell'ignorare
tutto quel mondo a cui venni
strappato?... non
conto più le differenze
e già allora
dentro il mio bagaglio
c'erano solo chiavi
e coperte dalla fodera abrasiva
e corolle di caminetti
senza un bosco a cui pensare
quando anche l'ultima candela
avrebbe scelto
la via del silenzio... tu non c'eri,
e nemmeno noi... non
ci sono statue di questi giorni
e nemmeno stazioni
le cui cartoline di sughero
possano intenerire
la ragione di qualche avventato
straniero... vorrei potervi
tramandare che ho scelto di fare
tutto ciò che si è compiuto... vorrei
potervi tramandare
che nelle memorie del domani
l'acqua rimasta fuori dal cuore
abbia incontrato
un oceano di passaggio, e che io
sia stato solo invisibile
per qualche oscura dinastia
temporale... si facciano pure
avanti i fulmini e i tuoni, ho
ancora un quaderno aperto
                                                 (Venezia, 14,20 - 19 Luglio '17)


Guns 'n' Roses, live November Rain in Tokyo '92

Sonorità all'alba davanti al mare © Luca Ferrari

venerdì 7 luglio 2017

Eddie Vedder, l'immortale poesia di Black

Il live di Eddie Vedder al © Firenze Rocks
Torna amico mio. Torna, Chris Cornell. Dal palco del Firenze Rock il cantante dei Pearl Jam, Eddie Vedder, in tour solista, ha dedicato Black all'amico appena scomparso. Lacrime, poesia e tanta immortalità.

di Luca Ferrari

Non ero preparato a sentire Black cantata dal solo Eddie Vedder. Non ero ancora pronto per sentirla dedicare al compianto Chris Cornell. No, al concerto solista di Edward Louis Stevenson III al Firenze Rocks 2017 mi aspettavo più canzoni non scritte insieme ai suoi Pearl Jam. E no, non ero ancora pronto per cantare abbracciato a una grande amica una canzone che ha segnato pagine e pagine nelle vite di ciascuno. Adesso però sono pronto per scrivere questo:

SOTTO LO STESSO CIELO DI QUALCUN'ALTRO

Non posso farne a meno,
le onde sono lontane
e non voglio più chiedermi
quando le potrò ancora condividere
… a cosa serve
tutto questo sangue
che abbiamo versato
se poi non vogliamo che nessuno
ci faccia domande? Mi darò
ai fogli vuoti per fare il calco
del tramonto e magari un giorno
mi ricompenserò
per avere fatto di certi silenzi
il più grande atto di fede
verso chi è sempre stato lontano... qui
non ci sono barche
senza remi... qui non ci sono
fatue fiammelle
soggiogate dalle spirali
del passato... qui ci siamo noi,
e lo diciamo ancora... e perché
non dovrei spostare
la mia testa verso la scure
che vuole imitarmi?
E perché ogni mio pensiero
si dovrebbe fare intervallo
per indicazioni... ho
sempre sentito
di poterlo fare, ho sempre saputo
che lo avrei potuto dire... c'è
spazio anche per le tue mani,
c'è posto anche per il tuo domani
e anche se ci aggiungerai
l'ennesima domanda senza arbitrio,
prenderò la guerra
e la trasformerò in fuoco... toccherò
il mare e mi riprenderò
il cielo... perderò volutamente qualcosa
fino a quando tutti gli angeli
avranno svuotato la sala,
poi riprenderemo il viaggio
e ci presenteremo all'inizio
di qualche foto senza colori
e allora le nuvole agevoleranno
il tuo passaggio... e allora condenseremo
il divenire nel presente
che si narra...ancora...e ancora
                                                                   (feat. Desiree Sigurtà, Firenze, 24 Giugno '17)

Black, performance live a Firenze Rocks di Eddie Vedder


Il live di Eddie Vedder al © Firenze Rocks

martedì 13 giugno 2017

Verità per Giulia Di Sabatino

L'esplosione di luce nell'alba veneziana © Luca Ferrari
La luce dell'alba. La luce delle stelle. Una ragazza si è spenta senza nessun conforto, anzi peggio. Adesso però i suoi cari alzano la voce. Adesso piccola Giulia Di Sabatino, sono qui tutti per te.

di Luca Ferrari

La vita è un lungo, imprevedibile e talvolta doloroso percorso. Puoi ascoltare per la prima volta una canzone nella città eterna e pochi mesi dopo essere già all'imbocco di una nuova esistenza sulle sponde dell'Arno. Intanto gli anni passano e certe melodie proseguono nel loro cammino tra le cellule dell'anima. Non serve neanche fermarsi ed ecco scoprire la tragica storia di una giovane ragazza strappata alla vita. E se queste stelle "Cranberriane" non sono sufficienti, aggiungo allora qualche parola alla memoria di Giulia Di Sabatino (1996-2015).

TUTTE QUESTE STELLE SONO PER TE

Siamo in tanti a non sapere
la tua storia, siamo in troppi
a ignorare i colori
sporcati di un tramonto non richiesto
...
ciao Francesca, quando
hai tempo
mi faresti un segno da lassù?
Vorrei poter guardare
una stella
e prendere ispirazione
per un futuro diverso... ciao Francesca,
non m'intendo
di angelo né di spiriti benevoli
però sono sicuro
ci sia anche tu dentro questa grande luce

ho le tasche piene di candele
ma adesso
non saprei dirti che fine
abbiano fatto/... non
c'è preghiera
che possa fare effetto/ … in
un tempo lontano
usavamo ancora le lettere
per le nostre confidenze,
oggi questo mondo
zoppica senza sosta
mescolando fango,
veleno e cocci acuminati di promesse...

vorrei prendere in prestito
tutte le stelle
per farti arrivare i messaggi
di chi ancora sta pensando
a te/... ho appena chiesto
all'intero cielo stellato
di fermarsi sopra il mio camino
questa notte
e far si che possa deporre
tutti i loro pensieri più dolci
verso di te/... adesso
tutte queste stelle apparterranno
sempre e solo a Te...

Nella notte tra il 31 agosto e il 1 settembre 2015 la diciannovenne Giulia Di Sabatino è stata trovata dilaniata sulla A14, sotto un viadotto. Giovedì 22 giugno h. 10 si svolgerà una manifestazione fuori dal tribunale di Teramo per far sì che non venga chiuso il caso di Giulia Di Sabatino. Per adesioni e sostegno, si può contribuire con una firma inviando il proprio nome e cognome a veritapergiulia@gmail.com. Per ulteriore supporto, firma anche tu la petizione online Verità per Giulia di Sabatino.


The Cranberries, Stars

venerdì 2 giugno 2017

Finalmente Melissa, l'oscura Auf der Maur

Melissa Auf der Maur live al New Age di Roncade (Tv) © Alessandro Voltolina
Ignobiltà d'animi. Scorrette componenti sbrodolate. Eleganza di stonature. Bandiere senza più bianco. Basta una nota della rocker canadese Melissa Auf der Maur e la poesia si accende.

di Luca Ferrari

Musicista. Fotografa. Film-maker. Bassista di due delle più importanti band degli anni ’90: le Hole di Courtney Love e gli Smashing Pumpkins. Dal 2003 ha iniziato la sua avventura solista continuando a suonare le quattro corde e passando anche al microfono. Lei è Melissa Auf Der Maur, canadese di Montreal. Era l'autunno 1996 quando la vidi la prima volta, nel video Gold Dust Woman tratto dalla colonna sonora del mediocre The Crow: City of Angels (1996). Tocca a lei, finalmente Melissa. Cantiche di un universo divenute richiesta di romanticismo trafitto dall'incomprensione.

FINALMENTE MELISSA

ho preso appunti
dalle rocce/... ho ispirato
i gufi nel trovare conforto
dalle proprie piume...una
storia non è mai
solo un'entità tradotta
in avvenimenti/... coraggio,
sagoma delle nostre sabbie
scardina l'ennesima copertina,
...non so bene
da quale mondi siate venuti
ma rappresentare
un panorama non significa
assistere  a una grotta
che rimbalza
da una favola a una sponda/...
quanti sandali
ha già dimenticato
nel tuo abbandono
quotidiano... sarebbe troppo
facile insonorizzare
l'anima e imbottirsi di macigni
antidolorifici... lascerò
che il cielo
si prenda le sue pause... lascerò
l'uomo libero di sconfessare
ogni parola
che avrebbe dovuto
custodire per il tuo domani/... se adesso
dovessi immaginare
un'ipotetica strada
in grado di segmentare
tutti quei binari mai ultimati,
non proverei
nemmeno a disturbare il latte
percolante
da una piantagione di ciliegi
sovrapposti... l'indagine
conoscitiva è giunta
alla sua penultima tappa... perché
affaticarsi
a vivere scoraggiati ancora
un altro istante? Non mi
sentirei meno indifeso(... forse
allora inizierò a guardare il mare
in modo diverso...
                                               (Venezia, 1-2 Giugno '17)

Sono di nuovo a casa.  Sapremo mai essere capaci di portarci sulle spalle tutta questa mole di sanguinante paradiso?

Meet Me on the Dark side by Melissa Auf Der Maur

Melissa Auf der Maur live al New Age di Roncade (Tv) © Alessandro Voltolina
Melissa Auf der Maur live al New Age di Roncade (Tv) © Alessandro Voltolina
Melissa Auf der Maur live al New Age di Roncade (Tv) © Alessandro Voltolina
Melissa Auf der Maur live al New Age di Roncade (Tv) © Alessandro Voltolina
Melissa Auf der Maur live al New Age di Roncade (Tv) © Alessandro Voltolina
Melissa Auf der Maur live al New Age di Roncade (Tv) © Alessandro Voltolina
l'autore Luca Ferrari insieme alla rocker canadese Melissa Auf der Maur 

venerdì 26 maggio 2017

Emozioni... in the middle of YOUR heartbeat

La magia della placida laguna venezia
Il mare è taciturno. Giusto qualche passo nell'oscurità. Tutto mi appare un po' confuso. Una nuova luce si fa strada dentro al vecchio mondo. Cammino e avanzo, ogni giorno verso te.

di Luca Ferrari

Oggi scrivo una nuova storia con questa canzone. La prima volta appartiene a un mondo lontano dove l'inchiostro non era che una pagina affilata e l'ennesimo dardo da sfilarsi alle proprie spalle senza badare al destino del sangue perduto. Oggi è un giorno diverso. Oggi questa dolce-malinconica melodia dei tedeschi Helloween risuona nell'amore di una notte appena svezzata dal ruggito più soave. Oggi, in questo preciso istante, non c'è onda capace di prendersi il merito di queste lacrime carnalmente terrene...

SINFONIA NEONATALE DI SUSSURRI 

tremo a spiegarmi e regolo
le sensazioni di qualche cielo
senza generalità
né sottosuoli da riempire
con imprese altrui
dalla notte alla notte,
non parlerei
d'infinito questa volta
ma di costante alba
fieri dell'assenza dei vocaboli
forse sono ancora
al centro di quella strada
e di sicuro
da quello e molti giorni prima
ho lasciato
che il mondo facesse a brandelli
ciò che ho avuto dentro,
ma come potrei pensare
che in questo istante
abbia avuto ragione? ...ma
da quel momento in poi
come potrei pensare
che abbia davvero avuto ragione?
le storie
sulle impronte della neve
sono mondi
che un giorno scoprirai... la storia
di quante miglia
ci siano volute
perché potessi già ripensare
a te, adesso
è un destino impersonificato
nel singolo respiro quotidiano..
... e anche
senza mettere di mezzo
tabelline, scale mobili
o qualche altra disavventura
d'impostazione, eccomi... ho
le braccia interamente
aperte... potrò anche dormire solo
molte altre notti... sotto
quella finestra
ho piantato le fondamenta
della mia nuova anima...
                    (ascoltando In The Middle of Heartbeat by Helloween - Venezia, 26 Maggio '17)


In the Middle of A Heartbeat, by Helloween

martedì 23 maggio 2017

Falcone e Borsellino, Working Class Heroes

i giudici Giovanni Falcone e Paolo Borsellino
Non basta una commemorazione abusata per farci credere vogliate davvero la verità. Cari giudici Falcone e Borsellino, voglio credere saremo CAPACI di qualcosa di più.

di Luca Ferrari

Il 23 maggio 1992 il giudice Giovanni Falcone venne brutalmente ammazzato dalla mafia di Cosa Nostra. Neanche due mesi più tardi sarebbe toccata la stessa tragica sorte al collega Paolo Borsellino. Puntuale anche quest'anno si sprecano elogi delle autorità da tutte le latitudini. Paolo e Giovanni non possono più fare male a nessuno. Non hanno più segreti da condividere. Loro sono morti, e allora si può glorificarli. Diamo pure voce al passato, perché tanto quello non cambia. L'importante è che il presente taccia e non reagisca. Mai.

SOLO CAPACI DI ONORARE IL PASSATO

c'è una notte per ciascuno
di noi... noi non lo voelevamo sapere
ma ci avevano avvertiti

non racconterò la storia
che loro vi tramanderanno
… non racconterò mai
la fine che vi hanno fatto fare
senza fare della mia braccia
un punto di domanda
al veleno più letale..

sono stati abbandonati
e oggi quegli stessi vi rimpiangono...

gronda il sangue del risveglio,
ma tanto è comunque
lontano... loro sono morti
e dunque adesso possiamo
onorarli... non racconteranno più al mondo
i vostri segreti
e dunque possiamo tramandare contriti
che loro li avevano scoperti...

non me ne faccio niente
dell'immortalità
se poi i miei nipoti saranno schiavi
come lo sono ancora io...

non me ne faccio niente
delle celebrazioni
se poi le ossa delle maschere rosee
smerciano libertà dorate
come il più nobile
dei sentimenti da applaudire

non vi possono più colpire
e allora innalziamo
un altro simulacro... se adesso
fossero in mezzo a noi
sareste ancora così sorridenti?

siamo solo CAPACI
di uccidere, giurare che non accadrà più
e onorare il silenzio... buona agonia,
mio ignobile presente
(ascoltando Working Class Hero by Green Day - Venezia, 23 Maggio '17)

Working Class Hero, by Green Day

Il nuovo corso di Live on Two Hands

la nuova dicitura di Live on Two Hands
Ho creato Live on Two Hands pensando di scrivere di musica ma quel mondo per me è finito con la Seattle degli anni '90. Lascerò allora che la musica ispiri le mie future parole.

di Luca Ferrari

La grande epopea del rock è finita. Oggi restano i ricordi, gli album e migliaia di poesie ancora da scrivere ispirate da quelle canzoni. Ecco a voi, il nuovo corso di Live on Two Hands. Aprii questo blog-magazine pensando che avrei scritto di musica ma complice i tanti impegni e l'ormai scarso interesse verso le nuove proposte di questa espressione artistica, mi ha fatto capire che era tempo di chiudere o cambiare.

Se avrò l'occasione, ne scriverò ancora. Il resto saranno poesie, la mia forma primordiale di scrittura. Poesie che scriverò con sottofondi musicali di cui vi farò partecipe. E comincerò oggi stesso, perché il 23 maggio da quel lontano e tragico 1992 non potrà mai essere un giorno normale per un italiano. Un giorno che sancì che una guerra era in corso (e lo è tutt'ora). Un giorno che brucia ancora nel sangue di ciascuno di noi. Un giorno su cui Live on Two Hands dirà la sua.

venerdì 19 maggio 2017

Chris Cornell, il taccuino del vento

Chris Cornell - due amici al concerto dei Soundgarden
I testi. La musica. La voce. Chris Cornell (1964-2017) se n'è andato. Prendo in mano ogni parola. La tua ispirazione sarà sempre al nostro fianco.

di Luca Ferrari

Chris Cornell, il cantante dei Soundgarden è morto. Si è tolto la vita il 17 maggio 2017 a Detroit. Non c'è nulla da aggiungere. Hanno scritto già in troppi. Non sono qui per dirvi cose che sapete già. Sono qua per fare ciò che ho sempre fatto. Scrivere a modo mio. Li dove è passato Chris direttamente (Soundgarden, Temple of the Dog, Audioslave) e indirettamente (Mother Love Bone, Pearl Jam), c'è un'indelebile ispirazione condita anche da ricordi condivisi, come il live dei Soundgarden a Milano, il 3 giugno 2012.

Difficile oggi non ripensare a quel giorno. Neanche tre settimane dopo sarei partito per la sua Seattle e anche se in città la presenza di quelle band che hanno fatto la Storia non è proprio palpabile, per chi l'ha vissuta dentro, eccome se c'è. Delle mie pubblicazioni, Sfregi (2009, La Versiliana Editrice) è ciò che meglio mi descrive e mi racconta. Un viaggio poetico dal 1994 fino al 2008. Lì in mezzo c'è anche lui, Chris Cornell e le sue indelebili canzoni.

Ancora prima ci furono camminate solitarie senza fine e perfino un strano destino dall'amichevole proseguo. C'è stato tutto. La furia di una posa mai concessa. La delicatezza di un capo dolcemente rimandato. Un ritorno immaginato. Siamo ancora seduti lontani nelle nostre tavole rotonde. Siamo tutti vicini a fare i medesimi pensieri. Siamo tutti sconvolti eppure mai stati così decisi nel credere alle nostre voci. Il passato è in dialogo con le stelle. Il presente imperituro si chiama:

IL TACCUINO DEL VENTO

Hai smesso di piangere
o è solo l'ennesima invasione di parole
dimenticate
sui binari del nostro primo incontro...

non ho mai creduto alle coincidenze
del silenzio/... quello
che ho vissuto dentro il sole
si è sempre rifatto
nelle ombre trascurate dalla più amichevole
pioggia

c'è un potere bambino
a cui affidare le proprie leccornie
di un domani
che ci ha tenuti uniti per così
tanto tempo...

dicano che le scogliere
appartengano ai poeti
e le conchiglie ai sognatori,
... io ci ho sempre visto
un disegno aperto
dentro cui riportare un cestino
pieno di suoni e macchie

non ero sicuro
di quello che mi stava accadendo
dentro
ma è anche insieme a te
che trovai il coraggio
d'ignorare ciò che continuavo a sentire
tutt'intorno a me

spiegazioni necessarie,
ricorrenze sopraggiunte... le
mani chiedono
uno spazio per nascondere
la loro anima... possiamo
comunque alzarci
e riprendere il cammino... possiamo
comunque sentire
il vento gelido del mattino
che si quieta
dopo il tramonto del fuoco
e un'alba
del cui temp(i) sabbioso
ci resta solo l'immortalità...
                                             (Venezia, 19 Maggio '17)

Il video dei Rusty Cage, dei Soundgarden

Sfregi - poesie imbevute di Soundgarden © La Versiliana Editrice
Soundgarden - da sx: Matt Cameron, Ben Shepherd, Chris Cornell e Kim Thayil

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