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mercoledì 27 dicembre 2023

Chickenfoot, il basket? Oh Yeah

Chickenfoot © Jay Blakesberg
Sammy Hagar e Michael Anthony suonano/ palleggiano con Chad Smith e Joe Satriani. Il risultato? Una bomba di autentico e possente rock! I Chickenfoot... Ooooh, yeah!

di Luca Ferrari

Sammy Hagar mi è sempre stato simpatico. Sarà che non ho mai avuto feeling con l'esuberanza di David Lee Roth, che comunque col tempo ho imparato ad apprezzare, al contrario l'ex cantante dei Montrose l'ho sempre reputato più dotato e serio. Non posso dire di essere un fan dei Van Halen e chissà, il fatto che Hagar e il bassista Michael Anthony siano stati esiliati dalla suddetta band, ha ulteriormente aumentato il mio apprezzamento per loro. Detto ciò, di recente ho scoperto che insieme avevano fondato un nuovo super gruppo, i Chickenfoot. Al loro fianco, Joe Satriani alla chitarra e Chad Smith (Red Hot Chili Peppers) alla batteria. Mi sono precipitato ad ascoltarli. Il risultato? Una cannonata. E se ho scelto questa canzone per chiudere il 2023 di Live on Two Hands, è proprio perché è stato il gruppo che complessivamente mi ha più colpito in questi dodici mesi.

Rock e basket. Fin dalle prime battute del video della canzone Oh Yeah, mi ha non poco incuriosito la presenza costante di un canestro nella parte centrale del videoclip. Joe e Michael si lanciano in performance virtuose con il rispettivo strumento mentre un canestro li "osserva" di sfondo. Sammy fa un balzo degno dell'NBA con il suddetto di spalle, mentre lo spilungone Smith, palleggia da vero campione appassionato, in mezzo ai compagni di band e direttamente seduto, dimostrando una dimestichezza non indifferente. A ben ricordare la storia dei suoi RHCP però, la pallacanestro è sempre una stata una passione, sponda (ovviamente) Los Angeles Lakers di cui tutta la band era grande fan e a cui dedicarono anche la canzone Magic Johnson, nell'album Mother's Milk (1989).

Joe Satriani è un autentico mostro di tecnica al servizio però della musica e delle canzoni. Malmsteen e Steve Vai sono virtuosi, Satriani sa letteralmente far parlare/cantare la chitarra. Questo super-gruppo con due album alle spalle (Chikenfoot, 2009, e Chickenfoot II, 2011) mi ha davvero conquistato. Chad Smith, oltre a essere di una bravura sopraffina, è di una simpatia travolgente come gli altri componenti della band. Ad accomunarli infatti, appare palpabile l'autentica passione per l'hard rock. In questi giorni poi, si sta parlando di un possibile tour celebrativo dei Van Halen da parte di Hagar e Anthony proprio con Satriani alla chitarra e Jason Bonham ai tamburi. Una scelta pare non troppo gradita dal capriccioso David Lee e dal figlio del compianto Eddie Van Halen, Wolfgang. Io vi aspetto invece, e nel frattempo, scrivo...

GUARIGIONE SENZA FILTRI

non ci conosciamo...

sono già dalla tua parte,

dicerie

come fossi (e) un cappio senza nome

… obbligarmi

ad andare in direzione sbagliata, sarò deludente e meschino


chi diavolo siete,

non mi sono nemmeno esiliato


… Lo sai bene, me ne sono andato

e non ho più avuto voglia di tornare,

troveremo un mondo

per sorridere a un futuro comune


ho la spada e un mazzo di fiori,

non so nemmeno

se chiederò qualcosa agli angeli,

a quest’ora

non ci dovrebbero essere più pensieri…


è bene che tu sappia

che non ho conti in sospeso

con la mia anima… una volta

provai a non tornare più a riva, ma quella

è un’altra storia

che nessuno ha mai visto


c’è qualche maestro

che impartisca lezioni

sull’incapacità di non annoiarsi la notte?

quando parlo

a mio figlio dei miei banchi di scuola,

gli dico solo

di riflettere sul perché non lo faccia mai


non finirò mai

a guidare dentro una miniera,

mi reinventerò

con un gelato, nessun diario apparente

e un colpo di tosse poco fragoroso


è un tempo complesso,

ho di nuovo voglia di andare avanti

(Venezia, 28 Dicembre 23)

Chickenfoot - Oh Yeah

Chickenfoot (da sx) Sammy Hagar, Chad Smith, Joe Satriani e Michael Anthony
Chickenfoot (da sxChad Smith, Sammy Hagar,  Joe Satriani e Michael Anthony
Chad Smith (Chickenfoot)
Michael Anthony (Chickenfoot)
Joe Satriani (Chickenfoot)
Sammy Hagar (Chickenfoot)

venerdì 22 dicembre 2023

All I Want for Christmas Is... Punk!

All I Want for Christmas is... Bambole di pezza

Dalla classica All I Want for Christmas is You di Mariah Carey alla cover punk della Bambole di pezza, Live on Two Hands - le parole come non le avete mai ascoltate, vi augura buon natale.  Appuntamento mercoledì 27 dicembre per l'ultimo post dell'anno con una band al suo debutto su Live on Two Hands!

Bambole di pezza - All I Want for Christmas is You

venerdì 15 dicembre 2023

Slash, Paul Rodgers - The Hunter

Paul Rodgers e Slash suonano The Hunter

A ridosso del natale 1993, la performance live di The Hunter cantata da Paul Rodger in compagnia del mitico Slash, fu uno dei primi videoclip a conquistarmi per sempre. E infatti...
 
di Luca Ferrari

È probabilmente uno dei primi videoclip che ho davvero apprezzato nella mia vita e mi colpì davvero, a cominciare ovviamente da quel riccioluto chitarrista di cui manco si vedevano gli occhi. Quando in un lontanissimo natale di trent'anni fa, ruppi la monotonia dell'ennesimo pranzo parentale con un mega-speciale sui Guns 'n' Roses sulla mitica emittente italiana Videomusic, al di là delle performance di Axl & soci, io speravo che facessero vedere anche la versione live di The Hunter con Paul Rodgers (che all'epoca non avevo la minima idea di chi fosse) insieme a Slash.

Il chitarrista dei GnR era fantastico. Distaccato, ovviamente a petto nudo, cicca in bocca, tuba sulla testa capelluta e una maestria delle sei corde notevole. Nella prima videocassetta (vhs) fatta di soli videoclip, insieme, tra gli altri, al video-live tra cui una strepitosa Hallowed be Thy Name (Iron Maiden), c'era anche The Hunter di Paul Rodgers (Free, Bad Company, Queen). Con lui, sul palco: This man...

UNA SENSAZIONE DI QUALCHE DOVE


l’indipendenza

è la mia bandiera… sai

dove risiedo? Lo

sai dove mi nascondo

quando non ho voglia

di piangere...


mi siedo

perché non so dove andare,

credo di averlo sempre previsto

e non ho bisogno 

d’incontrare di nuovo alcuno


tutto non era più così

nuovo, ma quello

che volevano era la facilità

del mio domani


le strade senza angolature,

dal tramonto

gli spioncini anticipano

i resoconti meno ordinari

dell’anima e le sue tracce


è la mia prigione,

il mio megafono… 

nel lungo cammino

sono aperto

a ogni parola possa ascoltare,

per il ritorno invece,

beh, quella è la mia specialità


questa non è una corsa,

è un saluto… questa

non è una liana

dove crucciarsi per le ferite

… un altro sgabello

è per il mondo

che si è distratto

sull’acqua stesa… il silenzio

che ho gettato

con i miei occhi, mi rincuora

e accompagna  

                                  (Venezia, 15 Dicembre ‘23)

Paul Rodgers feat. Slash, The Hunter

mercoledì 13 dicembre 2023

New Glory , i "sorrisi" dell'infanzia

I New Glory cantano Sorrisi

Il succo d'arancia (dolce) Billy, la vittoria memorabile degli Azzurri e una casa di amici che non potrò mai dimenticare. Erano i primi anni Ottanta e a quel tempo c'erano davvero solo Sorrisi.

di Luca Ferrari

Il cancello di legno. Il giardino fiorito. I "grandi" a vedere la partita di calcio Italia-Brasile ai Mondiali '82 e i piccoli a giocare fuori. Pochi ricordi di quel giorno se non le urla per la tripletta di Paolo Rossi e il mitico Billy, succo d'arancia zuccherato, offertoci per celebrare la vittoria della Nazionale. Piccoli flash di un mondo lontano. Un mondo dove mi sentivo felice e protetto. Un mondo che col tempo si sarebbe disgregato ma adesso non ci voglio pensare. Oggi rivedo il sorriso sempre ottimista di un caro amico che non c'è più, e fa male. Gli anni '80 non sono il periodo che amo di più nella mia vita ma se penso a una canzone simbolo, quando tutto era ancora innocente e pieno di gioia spensierata, mi viene subito in mente il sound di Sorrisi (New Glory). E oggi va bene così...


IL MONDO È UN RICORDO PRESENTE


Com’è che te ne sei andato?

… forse c’era troppo amore

accanto e dopo di te


i moli visionari

si coccolano il vento

... eccolo di nuovo, ricomincia

in ogni istante


l’erba non smetterà di crescere

lungo i bordi dei vasi, le lucertole saranno ancora incomprese tra le farfalle migratorie...

.. lì, laggiù,

nel cuore fraterno dell’orizzonte

gli uomini erano uomini

e i bambini

facevano i bambini


qual è il colore purpureo

della gentilezza? Tre volte scandito,

e la brina scivolerà ancora

come un grazie tardivo

scandito nelle fauci più epocali di quel mondo che resterà sempre nostro


ci sono ancora i prati

sotto le montagne?

le code al cospetto dei fulmini

che inseguono... 


e c’erano quelle notti

dove il mondo

non sembrava piacere

più a nessuno… e c’erano

quelle notti

dove perfino una coperta

incastrata in un confine provvisorio,

sarebbe stata capace

di inventare una nuova dimensione della meraviglia


oggi non voglio fare caso

a ciò che è accaduto dopo… la sua forza

sarà sempre un sorriso

che vi ha accompagnato...

(Venezia - San Francesco della Vigna, 12 Dicembre ‘23)


New Glory - Sorrisi

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