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sabato 15 agosto 2020

Animal(I), l'umanità si ribelli

Poesia - a dx il cantante dei Pearl Jam, Eddie Vedder, durante uno show a Vancouver
Da Breath ad Animal, la musica dei Pearl Jam ispira. Se la band di Seattle vivesse in Italia, canterebbe dei migranti come già ne parlò sul palco nostrano il cantante Eddie Vedder.

di Luca Ferrari

Vi insultano. Vi deridono. Vi ridicolizzano. Vi augurano perfino di morire. Ecco una bella fetta di italiani che così scaricano le proprie frustrazioni di falliti umani contro i cosiddetti migranti. Per loro sono tutti uguali. Tutti viziati con l'orologio di marca che vengono in Italia a rubare. Il problema di verso questa feccia è che nessuno gli risponde abbastanza. Il problema di questo fetido liquame su due piedi, è che ancora non hanno capito con chi hanno a che fare. Perché chi si professa pacifista, non è come forse voi credete. Perché chi si professa pacifista, non resterà in silenzio mentre la tintarella dell'odio si propaga a macchia sui remi spezzati della vera fratellanza.

Nei primi due album dei Pearl Jam, Ten (1992) e Vs (1993), il sentimento della rabbia miscelato a poesia e sentimento, tocca apici nella lunga carriere della band di Seattle. Al momento dunque di buttare già queste nuove righe, nella mia mente sono cominciate a passare in rassegna tutte quelle canzoni. Fin dai loro primissimi esordi i Pearl Jam dimostrarono di non sposare certo il mainstream ma di possedere un'onestà intellettuale che quasi trent'anni dopo, ancora perdura. Se oggi fossero qui in Italia, di sicuro scriverebbero canzoni in difesa dei diritti dei migranti e non a caso lo stesso cantante Eddie Vedder, durante il tour passato proferì parole dal palco al riguardo. Parole alle quali si sentì in dovere di rispondere piccata la cantante Rita Pavone, alla quale poi, furono in molti a replicarle, tra gli altri, il giornalista Luca Dini, spiegandole chi siano i Pearl Jam sulle pagine di Vanity Fair.

Nel corso del documentario Pearl Jam Twenty del regista premio Oscar, Cameron Crowe, dopo poco più di 25 minuti, quando il cantante Eddie Vedder sta cominciando a prendere confidenza sul palco, durante l'esibizione di Breath a un concerto al Town Pump di Vancouver, in Canada, gli agenti della sicurezza portano fuori  un ragazzo ubriaco in malo modo. Vedder assistette alla scena dal palco e non gradì ma non si limitò a pensare. Non rimase in silenzio. Uscì dal guscio e attaccò. Poco prima di scrivere la seguente poesia, mi tornò in mente proprio questa scena e forse sarà il caso che in futuro io e molti di voi facciamo lo stesso.

Ascolto e riascolto le note arrabbiate di Animal, dal secondo album Vs. (1993) dei Pearl Jam. Poche semplici ed esplosive parole sostenute da un impianto sonoro pronto a esplodere. Storia di abusi e resistenza. Sono diventato padre da qualche anno e il mondo che vedo dinnanzi a mio figlio è sempre più impestato da odio ed estremismi votati alla prevaricazione. Leggo, mio malgrado, commenti in rete senza rispetto e pieni di tronfio razzismo nei confronti di persone che non hanno né nome né etnia, solo un generico "migranti". Possono cadere i muri, aprirsi i cancelli della morte o scatenarsi un virus letale, l'essere umano non è cambiato per niente. È tempo allora di rispondere. È tempo allora di combattere davvero contro questa barbara deriva , perché i nostri e i loro figli un giorno ci chiederanno perché li abbiamo lasciati morire.


Vs L'ARMATA DELLE SPONDE MORTE

Spingi l'odio, conficca
il tuo buon umore,
voi siete i sobillatori... i signorotti... i manganelli... le clausole... il gas nervino
Voi ci godete a venire a dircelo,
Lo fate in modo esemplare
Lo state facendo
con la schiuma e la fede più intransigente

Ci sono quelli
con i numeri sul braccio,
ci sono quelli
che galleggiano in fondo sul mare

Ci sono quelli che salvano
le formiche,
ci sono quelli che se ne vanno
calpestando anche le ultime briciole
di ciò che non gli appartiene

Il mondo oggi brucerà
e la colpa è di chi non ha nulla.
Il mondo oggi
ci cadrà ancora sopra i piedi,
... La vostra montatura
è bene al riparo tra le croci mistificate
dalle forme più diversificate
a prendere respiro

Un giorno
non ci sarà più il sangue
a proteggervi... Ci
siete riusciti. Ci siete
davvero riusciti. Adesso
l'idea che anche voi soffriate
non mi spaventa proprio più.

Un giorno toccherà
anche ai vostri figli
e su quella riva ci saremo
soltanto noi

Un giorno toccherà anche a voi
e tutt'attorno
ci saremo solo e soltanto loro.
(Venezia, 15 Agosto '20)

Animal, live by Pearl Jam

domenica 2 agosto 2020

Frankie hi nrg, la memoria di Fight da faida

Fight da faida (Frankie Hi NRG)

Memoria fine a se stessa o per cambiare il mondo? A quarant'anni dalla strage di Bologna (2 giugno 1980) ascolto Fight da faida di Frankie hi nrg e sono sconsolatamente arrabbiato.

di Luca Ferrari

2 giugno 1980. La strage di Bologna. Perché ricordare? Questa mattina l'Ateneo Veneto, la più antica istituzione culturale di Venezia in attività, ha pubblicato un post per ricordare uno dei fatti più tragici del Dopoguerra. Memoria. L'Italia è inzuppata di memoria. Ogni anno si assistono alle rievocazioni del peggio che ci sia capitato. Tutte vicende che non hanno ancora trovato i veri responsabili. L'Italia è divisa anche su questo. C'è chi non sa e ripete gli slogan più affini alla propria ignoranza. C'è chi soffia su personaggi e chi ricorda le nostre ferite. “[…] È la vigilia di una rivoluzione terminale decisiva radicale distruttiva […] Alpi, Salento un solo movimento Pugni sul sistema pretendiamo un cambiamento […]” incita il rappe Frankie NRG nell'immortale riottosa Fight Da Faida.


"PUGNI SUL SISTEMA, PRETENDIAMO UN CAMBIAMENTO"


il tunnel dell’orrore è qui,

la storia

e le sue mancate rivoluzioni

ha inscenato

la nascita degli ideali

… bandiere di fagotti

e millantatori,

crisantemi bruciati

sull’altare delle più rosee

promesse di estinzione


ma come fate voi

giovani a credere ancora in questo

Paese? Loro

non saranno mai riconoscibili

e tutto continuerà 

a essere taciuto


non vi farò baciare

le mie mani,

non camminerò

divertendomi

ad alimentare quelle macchie

che cancellano

il sangue… quando

vi colpiremo,

avrò passato anni

a restare in silenzio… credete

che sia davvero io?

Ho imparato la lezione

da chi non vi ha mai cercato...

Ho imparato

a gridare sulle montagne

quando gli speroni

sono troll senza orizzonte


l’ecatombe quotidiana

saluta le stragi della porta accanto

e il disappunto,

a che livello ha toccato?

Ricomincerò

ogni giorno da lontano… Mi

farò forte

anche quando non ci sarà più nessuno,

e il vostro inferno è il primo della lista

(Venezia, 2 Agosto 2020)


Fight da Faida, di Frankie Hi Nrg Mc

Il post su Facebook dell'Ateneo Veneto

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