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sabato 14 dicembre 2024

Hold my Hand, sono pronto per te

Lady Gaga canta Hold My Hand
È la canzone che ha segnato il mio 2024, Hold My Hand di Lady Gaga (Top Gun Maverick OST). Una storia di amore familiare che durerà semplicemente in eterno.

di Luca Ferrari

"[...] I know you're scared and your pain is imperfect But don't you give up on yourself/ So che hai paura e che il tuo dolore è imperfetto/ Ma non rinunciare a te stesso". Dolore, promesse e autentica vicinanza affettiva. Hold My Hand di Lady Gaga è la canzone che mi ricorderà sempre le scorribande estive insieme a mio figlio. È la canzone che chiude il film Top Gun Maverick, visto insieme in un numero inverosimile di volte, specie nel mese di luglio dopo ogni sessione di centro estivo. Scelgo di pubblicare questa canzone nel giorno, sabato 14 dicembre (e all'ora), in cui mio figlio sarà in campo per la sua prima partita di basket con l'Alvisiana Venezia. Una disciplina, la pallacanestro, entrata con forza anche nel mio mondo musicale. Canzone molto commovente e toccante, capace di chiudere un cerchio della vita e cementare quello che più conta. Oggi, come per tutti i giorni della tua vita, figlio mio, noi saremo sempre al tuo fianco.


EVERYTHING WILL BE OKAY


siamo stati dall’altra parte

del mondo

dove la terra gronda memoria

e le nuvole passeggiano

come fossero un susseguirsi senza fine


so che arriverà un tempo

in cui potrai avere paura,

so che arriverà un tempo

in cui i tuoi sogni

non ti sembreranno più così fantastici

ma io sarò lì

ad abbracciarti ancora…


ho fatto le mie corse

senza intervalli… ho scavato

le mie buche

lasciando al domani il tempo

di scoprirle ogni istante...


so che arriverà un giorno

in cui mi chiederai di abbracciarti

senza fare domande...

so che arriverà un giorno

in cui mi chiederai di guardare

il tuo sangue perduto

pensando comunque a un domani diverso


aspetterò che ti addormenti

e poi non me ne andrò

nemmeno in quel momento… sarò

vicino a te

anche se avrai voglia di piangere,

impareremo 

a strappare molte più pagine

di un qualsiasi strada migliore


sono pronto

per quello che devo fare,

sono pronto

perché tu mi hai reso tale… 

                               (Venezia, 14 Dicembre ‘24)


Lady Gaga - Hold My Hand

martedì 19 novembre 2024

Holy Wars (Megadeth) - Brother will kill brother

Megadeth - Holy Wars.. The Punishment Due

A più di trent'anni dall'uscita dell'album Rust in Peace (1990, Megadeth), il testo di Holy Wars è ancora tragicamente attuale nella vita bombardata di troppi popoli. 

di Luca Ferrari

La storia si ripete, dal singolo alla moltitudine pilotata. Agli inizi degli anni '90 l'heavy metal politico dei Megadeth non risparmiava attualità verso un mondo che sì, sembrava avesse voltato pagina dopo la caduta del muro di Berlino, ma in contemporanea, a un po' di latitudini più in là oltre l'ex-cortina di ferro, continuava a mietere vittime. Da quando venne pubblicato il possente Rust in Peace, è cambiato tutto, eppure la gente si comporta come se ogni cosa fosse uguale. Protesta allo stesso modo come se il loro impegno nelle sicure strade del proprio Paese potesse cambiare qualcosa o ispirare non si sa bene quale inverosimile rivoluzione. No, non sta accadendo nulla di tuto ciò e non accadrà mai. A quei genitori che oggi seppelliranno il loro bambino, della nostra presa di coscienza non gl'importa un bel niente. Oggi, nel 2024, i fratelli si scannano ancora senza pietà. "Either way they die, they die" canta Dave Mustaine nella sempre tragicamente troppo attuale Holy Wars... "In ogni caso muoiono, loro muoiono".


BROTHER WILL KILL BROTHER

complicità, inconcludenza... attivismo dissolvente nello scolo dei ricami... è l'orrore senza

appeal... la gerarchia

della disumanità... non sarà questo

l'ultimo lembo di terra

inondato del loro sangue...

Qualcuno è già appagato,

altri troveranno un nuovo vicino

a cui rifiutare

l'incauta invocazione di pace...

Ossessioni e testimonianza...

Perché dovrei essere dalla vostra parte?... Se proprio devo andare avanti, annullerò

ogni traccia... (s)Comparirò

dalla sabbia senza preavviso...

Fate già tutto voi…

di chi pensi io stia parlando?

... Queste non sono vere battaglie....

Non chiederò mai il permesso di agire diversamente


Fanno fuoco e la piazza resta

pulita... è il regalo delle bugie,

plasmato nell'accettazione

... quali sarebbero poi gli angeli

che posseggono i nostri connotati?


ho rinunciato a vivere

per molti anni, e forse

è ancora così… ho rinunciato

a tutto quello

che mi avrebbe regalato macigni

per collegare più strade


questa è la mia casa,

e non è stata ancora distrutta… sanno

chi siamo... ci hanno già pensato… potete appendere

tutte le bandiere che volete,

una bara appena sfornata

ha trasformata il ghetto in principio

... ecco, qualcuno si sta già

allontanando e non sarà più

così amichevole... nella foga

dei giganti, che cosa

è rimasto a cui rinunciare ancora? Non fate tardi, il tempo degli errori

ha già preso una nuova ordinazione...                                       (Venezia, 19 Novembre '24)


Megadeth - Holy Wars... Punishment Due 

giovedì 17 ottobre 2024

Veruca Salt - Volcano "Reyer" Girls

Combattive ed esplosive, proprio come le alternative rock Veruca Salt. La graffiante Volcano Girls sembra proprio scritta per loro, le giocatrici di basket della Reyer Venezia.

di Luca Ferrari

Decise. Unite. Combattive. Le giocatrici della Reyer Femminile sono proprio come l'alternative rock band Veruca Salt. Nel 1994, insieme a dischi strepitosi tra cui No Need to Argue (The Cranberries), Vitalogy (Pearl Jam), Experimental Jet Set, Trash and No Star (Sonic Youth), uscì anche American Things, l'album di debutto del gruppo anericano, capitanato dalla chitarriste-cantanti Louise Post e Nina Gordon. Tre anni dopo, fu la volta di Eight Arms to Hold You (1997), il cui primo singolo estratto è Volcano Girls, puro rock adrenalinico. Negli ultimi due anni mi sono avvicinato moltissimo alla pallacanestro, umanamente e culturalmente, aprendo anche la sezione "Rock & Basket" su questo sito. Ad alimentarne la passione, anche la squadra femminile della Reyer Venezia, e proprio la canzone Volcano Girls sembra scritta appositamente per loro. Apoteosi, quando cantano ringhianti "Volcano girls, we really can't be beat/ Ragazze vulcano, non possiamo davvero essere battute", e lì davvero riesco a rivedere le imprese di queste giovani atlete sotto canestro. Un gruppo che anno dopo anno, è diventato qualcosa di molto più profondo di una semplice squadra, proprio come le Veruca Salt.

UN’ALTRA VOLTA INSIEME

è un gioco… è una sfida...

un'azione di costante orgoglio condiviso… una 

fiaba in costante aggiornamento… è

una storia estroversa

e trionfale... zero preamboli

né mitologie da zattera


sulla terra della mia casa,

è sicuro che farò ritorno… non sono 

intimorito

perché questo è il mio posto… è

la verità più immediata

di un tuono rossastro appena

rincuorato


siete arrivate a questo punto

della vostre vite… un granitico respiro

dopo l'altro... il mare leonino

onnipresente sull'estro

più sinceramente combattivo


è facile rivolgersi ai santi

quando l’esercizio del cronometro

impone la redenzione…


candida libertà, 

non so che farmene delle coccole ai miracoli

… i colori Collodiani della memoria

richiamano all'alba più gestuale di una stella condivisa


potrei arrendermi

ma ho deciso di non essere

d’accordo col resto

del mondo… metteteci

alla prova, le vostre mani

che si uniscono sono il cammino decisivo...

(Venezia, 17 Ottobre ‘24)

Veruca Salt - Volcano Girls


martedì 15 ottobre 2024

Lady Gaga, the Joker is me

Joker Folie à Deux - Arthur Fleck (Joaquin Phoenix) e Harleen Quinzel (Lady Gaga)
Quando il sentimento è forte, niente e nessuno può tenere separate due anime. Nel caldo e adrenalinico canto di Lady Gaga, The Joker, c'è tutta la passione di chi lotta per l'amore.

di Luca Ferrari

L'amore chiama. L'amore chiede. L'amore domina. Il mondo lì fuori è troppo spesso costellato di fionde graffianti. "Joker: Folie à Deux" (2024), il nuovo film di Todd Phillips presentato all'81. Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica di Venezia, racconta in primis una storia d'amore. Una storia dirompente capace di andare contro tutto e tutti. Una storia d'amore che ha il potere di sbriciolare qualsiasi ostacolo si frapponga sulla strada dei due protagonisti. Lì fuori, c'è un mondo che confonde la disonestà con i buoni sentimenti. I sentimenti non possono essere più schiacciati. I sentimenti non devono per nessuna ragione venire meno. Niente e nessuno può e deve frapporsi nel buon cuore delle persone. Non m'importa di quello che hai trovare nel mazzo. Nessuno ti obbliga a giocare con le carte che hai ricevuto. Solo tu puoi davvero decidere qual è la strada che intendi percorrere in questo preciso istante della tua vita.


LA SPADA NON FA ERRORI


storia di coraggio

e profonda altrui ammirazione…

nenia sofferente

e mai arrendevole…

tu, donna nel mondo,

è la tua danza

fatta di passi ed emozioni...

tu, donna di questo mondo,

hai un cuore

che in pochi si meritano

di ammirare


Donna... sono testimone

della tua storia... Donna,

sono il primo testimone

della tua audacia


Riprenderai anche la tua culla...

dal fondo purpureo

dove i sassolini della battigia

si bagnano a ritroso


i missili lanciati

continueranno a frantumarsi a terra

… adesso quei missili si perdono nello spazio che hanno costruito senza domani

... e quei missili lanciati

non ti potranno più impedire

di tornare a casa

dove i caldi raggi del tramonto

si stringono ai vostri ricordi

più eternamente materni


Sento il tuo cuore tra sogni

e dimissioni … è la tua vicinanza

che mi fa risvegliare

… è la tua forza

con cui potrai plasmare ogni alba


i patti col destino sono muse abusate

incapaci di distinguere

un precipizio dal sangue più calorosamente

mattiniero

non assisterò al tuo cuore

sbriciolarsi

per loro... voleremo sempre dentro-fuori

le onde,

e avrai la tua vita felice

(Venezia, 14-15 Ottobre ‘24)


Lady Gaga - The Joker

Joker Folie à Deux - Arthur Fleck (Joaquin Phoenix) e Harleen Quinzel (Lady Gaga)

sabato 5 ottobre 2024

Suede, solitaria Saturday Night

Suede - Saturday Night

È sabato sera a Londra. Su e giù per la tube, orde di malinconici si aggirano. Vagano. Risorgono. Non c'è domani. C'è solo il malinconico sound solitario di Saturday Night (Suede).

di Luca Ferrari

È probabilmente una delle canzoni che ho più detestato da quando la vidi. Loro, gli Suede, emblema di quel Brit Pop che da ventenne non tolleravo proprio, poiché segnò il cambio generazionale da Seattle all'Inghilterra. E loro, gli Suede, esportatori di un sound malinconico-elettronico, non li potevo proprio reggere. Emblema di questa band, la sofferente Saturday Night (dal 3° album, Coming Up - 1996) di cui gran parte del videoclip si svolgeva nella tube, la metropolitana londinese, di cui viene immortalata la fermata di Holborn insieme (anche) al cantante Brett Anderson. Questa canzone ha sempre evocato ricordi di vite incompiute, schiacciate dalla pesante eredità di un passato che non lasciava spazio ad alcuna nuova radice. Lì sotto, per quelle strade solitarie così dannatamente romantiche, molti di noi hanno sacrificato qualcosa di amorevole nel nome di un'immortalità logorante e incongruente con qualsiasi stella scoperta. Potrei rivedere in non so quante città, i miei passi che fanno ritorno verso nessuna casa, credendo che bastasse credere nel sogno più dolce, per ricominciare lontani in qualche letto a castello dolcemente preparato.


Suede, era il 1996 o giù di lì quando imperversavano insieme ai colleghi d'oltremanica Oasis, Blur, Verve e Radiohead. Di lì fino alla fine del 1998 avrei vissuto, forse, i miei anni più estremi sul fronte della solitudine. Ogni tanto su MTV girava ancora Saturday Night e ogni volta che l'ha incrociavo, alla fine, nemmeno cambiavo più canale. Sapevo perché mi facesse male ascoltarla. Sapevo che mi avrebbe lasciato a terra, ma avevo poco con cui ribattere. E mi rendo ancora bene quanto abbia vissuto una vita simile al protagonista del videoclip di questa canzone. Ma come ho anche scritto in questo sito, di recente mi sono aperto al mondo della pallacanestro dal punto di vista culturale e non (vedi la sezione Rock & Basket), e proprio oggi, ho caricato una storia su Instagram sulle partite odierne con sottofondo di Saturday Night. Da lì, ecco l'ispirazione di questo articolo. Ma questa sera non sarò da solo a vagare per una città caotica alla ricerca di un'impossibile felicità. Questo sabato sera, sarò insieme a mio figlio e mia moglie, a guardare le nuove imprese della Reyer femminile

UNA BOCCATA DI SOLITUDINE ESTREMA

È l’amore che non c’è...

è l’amore che fragilmente, non esisteva

... e non eravamo mai pronti

…. e ognuno al mondo

ci sembrava più forte

delle nostre emozioni ... e ognuno al mondo

ci sembrava meno solo di noi

… e ogni bacio

che indugiava sulla scala mobile

più lontana, era una lettera

che avremmo smesso di scrivere

… e ogni avviso

di strada interrotta

avrebbe dovuto insegnarci

a non essere 

così definitivi con il nostro futuro

e quando

finalmente le porte non si aprivano

più, c'era una tomba,

c'era una lacrima senza nome... senza margini né volontà di recesso... e

ti sei mai chiesta

perché siamo stati così diagnostici

con il nostro futuro?

E quando finalmente il tunnel

si estraniava da ogni pensiero a se stante,

nessuno era più pronto

nemmeno per evacuare

l’ultima boccata di solitudine


… E se in uno di quei giorni

mi avessero detto

che me ne sarei andato

da tutto questo, perché

le avrei dovuto credere? Avrei

continuato a scrutare

il mondo dalla mia opaca incredulità,

rimandando la felicità

a non so nemmeno perché né quando... (Venezia, sabato 5 Ottobre ‘24)

Suede Saturday Night

Suede Saturday Night

domenica 25 agosto 2024

Seguendo i nostri cuori... Dreamer (Lakelands)

 Anna Shirley (Amybeth McNulty)

Tornare sull'isola del Principe Edoardo (Canada). Un sogno (d'amore) diventato realtà... ascoltando Dreamer (Lakelands), insieme ad Anna ShirleyLucy Maud Montgomery. 

di Luca Ferrari

Questo è uno scritto che parla di sogni. Quei sogni che magari non si realizzano mai ma questa volta è stato tutto ancora più meravigliosamente intenso. Questo è un testo che parla di sogni realizzati ma non scriverò cose del tipo, "l'importante è crederci". Questa è la storia di un sogno che ho immaginato e ho realizzato insieme a voi. Questa è la storia di un sogno "NeilYounghiano" che ha un'unica tonalità: l'amore. Questa è la storia di una persona qualunque che è venuta da lontano ed è arrivata all'improvviso. Questa è la storia di Anna Shirley e la canzone Dreamer (Lakelands) che racconta la serie Anne With an E (la nostrana Anna dai capelli rossi), direttamente dai romanzi di Lucy Maud Montgomery. Questo è un sogno che si è sposato con la realtà più meravigliosa. Questa è la storia del mio ritorno sull'isola del Principe Edoardo (Prince Edward Island), in Canada, e di una indimenticabile corsa fatta con i piedi nell'acqua marnosa sulla costa dell'Argyle Shore Provincial Park. Parla solo il cuore e quello che provo insieme a voi.



HO SEGUITO IL MIO CUORE INSIEME A VOI

la nostra grande storia di un sogno

che voglio realizzare ancora…


storia delle mie radici

che ho trovato

e non riesco a dimenticare


l’amore ha puntellato

i miei passi fino a questo porzione

di mondo… è l’amore 

che ho sempre

desiderato... e l'amore ha definitivamente ammainato

le sue vele più oscure

lasciandomi

entrambe le mani occupate...


di che colore

è adesso il mio cuore rosso?

Oh, non posso credere

che non tornerò più qui… Dimmi

che anche tu

vorrai ancora guardare questo orizzonte

mentre ci stringeremo sempre più amorevoli


non so come siamo

arrivati fino qui… ci siamo

fermati… siamo stati noi

a dettare le coordinate

al destino... ho sentito qualcosa

dentro di me,

c’eri tu e c’eravamo noi


il mio cuore 

è tornato fino a qua... quali sogni

mi restano

ancora da realizzare?

Il mio cuore è tornato

insieme a voi


ho fatto quello che sentivo… ho

seguito il mio cuore

e c’eravamo meravigliosamente noi

(Argyle Shore Provincial Park -

Prince Edward Island, Canada - 12 Agosto ‘24)

Lakelands - Dreamer

Argyle Shore Provincial Park (Prince Edward Island, Camada) © Luca Ferrari
Argyle Shore Provincial Park (Prince Edward Island, Camada)© Luca Ferrari
Argyle Shore Provincial Park (Prince Edward Island) © Luca Ferrari

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