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lunedì 2 luglio 2012

Seattle Sound, il rock

Temple of the Dog - Chris Cornell (Soundgarden) canta insieme a Eddie Vedder (Pearl jam)
Il sound di Seattle ha marchiato a fuoco la mia esistenza musicale (e non solo). Tutti gli articoli scritti su Live on Two Hands di quelle band li trovate in questo pezzo riassuntivo. 

di Luca Ferrari



Alice in Chains


Brad

Mad Season


Melvins

Mudhoney

Nirvana

Pearl Jam

Soundgarden

Temple of the Dog


domenica 1 luglio 2012

Seattle, Temple of Rock

Seattle, Silver Platters - (da sx) Alice in Chains, Soundgarden, Nirvana e Pearl Jam © Luca Ferrari
Quelle rock band le ho ascoltate per anni al di qua dell'oceano. Arrivato poi a Seattle, fu tempo di realizzare un'antica promessa musicale.

di Luca Ferrari

Internet, mp3. E che diavolo è 'sta roba? Per quelli nati della mia generazione un negozio di dischi poteva diventare un punto di ritrovo. Un luogo dove rifugiarsi. All’epoca c’era il 23 di Padova. Ed è giusto dunque che un blog musicale cominci da lì. Solo che adesso non sono in Veneto, e nemmeno in Italia.

"mi posso anche sbagliare ma la posizione dell’oceano non è mai casuale…che se ne fa il cielo di un crepuscolo capillare?…riesco a rivivere in pochi attimi di solitudine tutta quella vita che ha sempre rifiutato le dimissioni dei sogni" - Seattle, 1 luglio 2012

Ho superato l’oceano, e sorvolato tutto il Canada fino a sbarcare dentro il Puget Sound, a Seattle. E lì, poco lontano dalla spiaggia, sono entrato in un negozio di musica per portare finalmente a termine una promessa fatta a me stesso nel lontano 1996. Mi sarei comprato i cd Apple (1990) dei Mother Love Bone e l’omonimo (1991) dei Temple of The Dog solo lì, nella capitale dello stato di Washington.

Così è avvenuto. 16 anni dopo. Il 1 luglio 2012 al Silver Platters, in Lower Queen Anne. E i due acquisti sono stati ancora più incredibili perché sulle pareti dello store musicale c’erano vecchie locandine di "certe band" quando ancora non erano troppo conosciute. 

E così eccoli: Mudhoney, Green River, Melvins fino alla celeberrima copertina di Nevermind (1991, Nirvana) e quel volto impazzito di Facelift (1990, Alice in Chains). E poi a fianco di Dave Grohl, Kurt Cobain e Chris Novoselic (Nirvana) tutti gessati, l’immagine di Mike McCready, Eddie Vedder, Stone Gossard, Dave Abbruzzese e Jeff Ament (Pearl Jam) che uniscono le loro mani, direttamente dalla copertina dell'album Ten (1991), senza scordarsi dei quattro Soundgarden.

"…in qualche modo aveva lasciato spazio anche per quella direzione lasciata emergere…e ora sto parlando di tutti noi…e ora la storia si ripete ogni giorno nel risveglio comune di porre continuamente un'impronta sopra l’altra… e ora la sedia su cui camminano le nuvole intona le coordinate raggiunte" (Seattle, 1 luglio 2012)

Seattle, Silver Platters - l'ingresso nello store musicale © Luca Ferrari
Seattle, Silver Platters © Luca Ferrari
Seattle, Silver Platters © Luca Ferrari
Seattle, Silver Platters - l'unione fa Ten © Luca Ferrari
Seattle, Silver Platters - vecchia locandina dei Mudhoney © Luca Ferrari
Seattle, Silver Platters - vecchia locandina dei Soundgarden © Luca Ferrari
Seattle, Silver Platters - vecchia locandina dei Pearl Jam © Luca Ferrari
Seattle, Silver Platters - sullo sfondo a sx, Jimi Hendrix © Luca Ferrari
Seattle, Silver Platters © Luca Ferrai
Seattle, Silver Platters - (da sx) Alice in Chains, Soundgarden, Nirvana e Pearl Jam © Luca Ferrari

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