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venerdì 18 settembre 2026

Le gote piccine di The Speed of Pain

Melodia straziante di un inverno riemerso nei bagliori della speranza più impossibile. La luce di The Speed of Pain (Marilyn Manson) è la forza sgorgata dalle mie-tue lacrime.

di Luca Ferrari

La profondità più esplosiva e silenziosa. In un giorno così poco arrembante ho scoperto la narrazione della tua fragile amorevolezza. All'epoca correva un micidiale fine autunno dove anche l'ultimo sacrificio era stato disarcionato da nessuna evocazione. Nel suo nuovo disco (1998), Marilyn Manson abbandonò l'oscurità di Antichrist Superstarapprodando al glam di Mechanical Animals, con tappa su impervi apici di decadente immortalità sublimata nella romantica e ineluttabile The Speed of Pain. Una ninnananna semplicemente dirompente. Tanti piccoli atomi ricomposti. Un grido chiuso nell'infinito delle stelle. Una pagina dove allentare il ricordo di un pensiero, lasciando ai polpastrelli dell'eternità il prossimo calore di umanità. Oggi è stato il tuo turno. Oggi il tuo dolore mi ha insegnato che quello che mi è accaduto non sono solo pagine imprigionate fra quei domani che voglio dimenticare. Oggi il tuo urlo senza ritorno mi ha fatto ritrovare la forza che avrò sempre nello starti accanto. A quale cielo mi sto rivolgendo, non lo sa nessuno. So solo che eravamo io e te... 

UN SUSSURRO CELATO PRIMA DEL TRAMONTO

la forza è stata

la mia fine…e uno scivolo

verso tutto

il dolore dell’universo… 

riesco ancora

a sentire l’affanno

delle mie non vite, e tu,

tu non c’eri, non

ci potevi ancora essere… 

lasciali stare tutti i re,

i re hanno bisogno del mondo

per essere tali, i re

nascono e scompaiono… i re

non saprebbero mai

trovare una strada da sé

… non devi mai mentirmi

e non lo hai fatto, guarda

il cielo, non ci sono angeli

e non dis(d)egnerò

alcuna intenzione… sento

la tua voce

non frazionata da lacrime,

e per quanto durerà?

Chiedimi quello che vuoi,

dimmi che giorno

vuoi costruire e saremo

già in viaggio… dimmi

in che modo

vuoi rimuovere il sole… puoi

confidarmi un segreto

o lasciare che riscaldi

le tue coperte ancora

umide… puoi assistere

alla velocità delle tue lacrime

o chiedermi

quanto ti potrò ancora

raccontare della mia evoluzione

oscura… ti ho svelato

le mie intenzioni ma non hai ancora

visto quello che le ombre

hanno fatto insieme 

alle mie danze assonnate… (Venezia, 18 Settembre ‘26)

Speed of Pain (Marilyn Manson)

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